Dietro le Quinte - Parla Iacopo

Dietro le Quinte - Parla Iacopo

Articolo di Ilaria Piva

Ciao!

Sono Iacopo, ed assieme ad Anita, sono il fondatore di Vovo market, una avventura che ha preso piede da poco ma che è il frutto di un anno di lavoro tra esplorazione, assaggi e pianificazione.

Com’è nato Vovo Market?
Da una combinazione particolarmente fortunata: il mio amore per Bologna nato fra i banchi dell’Università e un amore viscerale per la terra e i suoi frutti.

Pront* a fare un giro dietro le quinte di Vovo Market?

Tutto parte da una serie di ricordi che non mi hanno mai abbandonato dall’infanzia: sono quelli legati a Angiolina e Benito, contadini, allevatori e soprattutto i miei adorati nonni.

È una storia di sapori intensi, come quelli del galletto cotto sulla brace che fino a pochi giorni prima mi divertivo a rincorrere per i campi, è la voce di Angiolina che mi chiede di andare a prendere i “vovi” nelle cuccette delle galline, è il profumo dei panini con la mortazza per colazione, divorati con le gambe a
penzoloni sul parafango del trattore di Benito durante le sue scorribande in aperta campagna.

Ricordo bene la mia infanzia e la sensazione che fosse tutto un gioco; oggi realizzo quanto quello stesso gioco fosse per i miei nonni lavoro duro fatto di fatica e sudore.

Sono rimasto attaccato a quella dedizione per la terra e la lavorazione dei suoi frutti, la cerco sempre nelle storie dei nostri produttori, nelle loro mani, nei loro occhi, nelle storie che raccontano.

Ricordo il mercato ortofrutticolo della mia città, la vendita del raccolto e poi l’arrivo dei supermercati che ha cambiato le regole del ‘gioco’, ed in primis l’attività dei miei nonni.

Benito e Angiolina si sono visti costretti, anno dopo anno, a vendere le terre ai grandi produttori che dettavano le regole di un mercato troppo competitivo per chi quella terra l’aveva sempre rispettata senza mai sfruttarla.

La mia infanzia è stata farcita di cibo, il cibo è stato il collante di tanti momenti felici trascorsi in compagnia dei miei familiari, il cibo è stato l’oggetto delle mie prime esplorazioni in città, quando andavo a fare le commissioni nelle piccole botteghe dei macellai di quartiere, dei panettieri, di tutto quell’universo di
produttori che mi facevano sentire piccolo in una dimensione così calda e saporita.

Poi c’è stata la voglia di scoprire il mondo, di trovare il mio spazio in una grande metropoli, ma non ho mai perso la passione per il cibo e la sua produzione.

Negli anni ho incontrato tante persone come me, in grado di emozionarsi per la storia che si cela dietro un ingrediente, i profumi che sprigiona la frutta di stagione e un buon calice di vino.

Oggi mi divido tra l’Italia e l’Inghilterra: proprio a Londra ho potuto dare concretezza a questa mia passione per il cibo.

Sembrerà strano, ma in città come Londra una grande parte della popolazione è attenta al consumo di prodotti freschi, preferibilmente biologici; acquistano da piccoli produttori di cui ne conoscono la storia piuttosto che nei grandi e spersonalizzati supermercati.

Riescono a farlo proprio grazie alle piattaforme di delivery.

Siamo alla fine di questa storia, ma all’inizio di quella di Vovo Market: un mercato online a sostegno dei piccoli produttori, che rende semplice accedere alle eccellenze bolognesi, radicalmente stagionali ed estremamente buone.

Ma Bologna è solo il primo passo, perché di storie come quelle di Benito e Angiolina e di tutti i piccoli produttori che ho incontrato fino a oggi ne è piena l’Italia.

Benvenuti in Vovo market, ora fatevi un giro sulla piattaforma, mettetevi il grembiule e preparatevi a
spalancare le fauci!