Dietro le Quinte - Parla Anita

Dietro le Quinte - Parla Anita

Articolo di Ilaria Piva

Ciao!
mi chiamo Anita e sono la co-founder di Vovo market. Tutte le mattine mi sveglio e mi occupo di visual design – l’immagine di Vovo è una delle mie attività preferite.

Ma se la mia passione sono i font, i colori, le linee, il loro mix, quello che comunicano, perché mai ho deciso di fare parte di questo progetto?

Perché da sempre il cibo è ispirazione e tradizione, perché nutre senza sosta il mio lavoro.

2017: io e Iacopo studiamo assieme senza sapere che diventeremo soci; io mi laureo in product design ma la notte prima non riesco a prendere sonno, sono preoccupata per il pranzo che seguirà la proclamazione.

Poco dopo mi trasferisco a Berlino: mi assicuro lo spazio in valigia per un sacchetto di tortelloni congelati e la giardiniera fatta dalla Franca, mia nonna.
La big city life non è semplice per una emiliana di provincia: il primo giorno da berlinese trovo un po' di pace in un piccolo supermercato turco. La frutta fresca e il sorriso del macellaio mi calmano.

Una delle imprese più dure della parentesi berlinese? Trovare un negozietto italiano dove recuperare tutto l’occorrente per preparare la mia colazione di pasqua bolognese a base di uova sode dipinte e salamino.

Agosto 2016: parto per una meritata vacanza di sei giorni a Girona - prima della partenza la Franca mi prepara i tortellini in brodo, sia mai che le tapas me ne facciano sentire la mancanza.

Giugno 2015, è il periodo delle sagre. Nel mio paese si celebra la festa delle spighe e la nonna è la capitana in cucina. Faccio parte dello staff e con mio papà siamo incaricati di andare a recuperare la ricotta -quella buona - per preparare quintali di tortelloni. Nella strada che ci porta dal piccolo produttore ci fermiamo a Vignola - è tempo di ciliegie e non possiamo non assicurarci una buona scorta dal contadino.

I racconti sarebbero tanti, ricordo il mio Prof di anatomia artistica che imputa al mio esagerato consumo di tagliatelle il mio tratto artistico, o il giorno in cui, fresca fresca di patente portai la nonna al mercato – tappa obbligatoria il banco dei formaggi di Miceno. Le mie estati d'infanzia, quelle hanno tutte il profumo della passata di pomodoro fatta con tutta la famiglia e delle serate afose a sudare cucinando i borlenghi con il nonno.

Sono cresciuta a zuppa inglese consumata assieme a mia sorella ogni merenda nel ristorante della Franca, quello che ha gestito per quarant’anni.

Credo di avervi spiegato perché il cibo e perché il mio amore viscerale per la produzione locale, quello che però non vi ho detto è che credo che su una cosa la pensiamo uguale: il nostro posto preferito rimane sempre la tavola.

Benvenuti in Vovo Market amici di forchetta.